La storia

Le origini

Comunità Nuova viene fondata il 15 dicembre 1973 da don Gino Rigoldi e altre sette persone, operatori e volontari dell’Istituto penale minorile di Milano “Cesare Beccaria”.  L’associazione ha per finalità originaria “l’inserimento sociale dei minorenni”, in particolare di quelli che, usciti dal Beccaria, non hanno lavoro, casa e un contesto relazionale e sociale che li accolga. La prima comunità alloggio per minori e giovani in difficoltà viene rapidamente aperta in Via De Castillia 22 a Milano. Nel 1975, l’anno dell’approvazione della prima legge italiana in tema di droghe, CN viene iscritta nell’elenco degli Enti ausiliari convenzionati con la Regione Lombardia: nel frattempo ha aperto i battenti il primo centro di disintossicazione e il centro di prima accoglienza di Via Gonin 8. La fine degli anni settanta è caratterizzata dalle battaglie affinché le istituzioni pubbliche si muovano sul problema droga: i morti per overdose aumentano, ma gli enti locali rimangono ancora sostanzialmente passivi. Gli operatori di Comunità Nuova sono tra i protagonisti di scioperi della fame e presidi presso i pronto soccorso degli ospedali cittadini. Nel 1977 CN partecipa attivamente a un corteo di 2000 giovani perché si smetta con le parole e si faccia qualcosa; don Gino parla nel comizio finale in piazza Fontana.

1980 – 1989

Nel 1980 apre, a Stresa, la prima comunità terapeutica e parte la stagione dei corsi di formazione professionale per ragazzi in difficoltà. Nella prima metà degli anni ’80 si allarga il ventaglio dei temi affrontati da CN: adolescenti, giovani, tossicodipendenza, ma anche diritto alla casa, lavoro. Dal 1982, nell’ambito della prevenzione, l’associazione comincia a promuovere corsi di formazione per gruppi di volontari nelle zone di Milano: un’esperienza che poi continuerà e si consoliderà negli anni successivi attraverso rapporti continuativi con i Consigli di zona. Sempre nell’82, la Provincia attribuisce all’associazione la medaglia d’oro di benemerenza. Sono più di seicento le persone che ogni anno si rivolgono al segretariato sociale di via Gonin. Nell’84 viene inaugurata la nuova comunità Villa Paradiso a Montesiro di Besana, in Brianza. Cominciano gli anni della rapida escalation delle overdose da eroina e appare il contagio da HIV; cominciano quindi le prime proposte  di punibilità dei tossicodipendenti: don Gino si schiera contro il piano tossicodipendenze annunciato da  Craxi: “ha un’impostazione di tipo autoritario”. Nel 1985 CN si convenziona col Ministero della Difesa per ottenere propri obiettori di coscienza in servizio civile. L’anno successivo CN aderisce al neonato CNCA (Coordinamento Nazionale delle Comunità d’Accoglienza) e insieme ad A77, Colce e Comunità del Giambellino lancia una campagna  in città sul documento “Per una strategia della solidarietà nella città di Milano”. Il 22 dicembre l’associazione è riconosciuta dal Ministero degli Interni ed eletta a Ente morale con decreto del Presidente della Repubblica. Per tutti gli anni ’80 sono tre le comunità alloggio per minori gestite da CN. Negli anni 1988-1989 Comunità Nuova partecipa al movimento di contrasto ai progetti di legge che prevedono la  punibilità dei tossicodipendenti: nasce il cartello “Educare, non punire”, a fine novembre 1988 a Milano sfilano in corteo 30.000 persone e nell’ottobre dell’anno successivo si dà vita a una catena umana da Piazza Vetra alla Prefettura, con la raccolta di 16.000 firme.

1990 – 1999

All’inizio del decennio partono le iniziative di “Spazio genitori”: spazi di incontro, confronto e formazione sulla relazione educativa per genitori (in collaborazione con parrocchie, scuole, Consigli di zona e Comuni). Prende avvio anche il progetto Arcipelago in zona 17 a Milano, con l’obiettivo di riunire e coordinare le molteplici associazioni e gruppi di base presenti sul territorio. Nel 1992 apre le porte il centro di aggregazione giovanile Centro per giovani, in via Forze Armate a Milano. Il nuovo centro è progettato e realizzato come primo concreto tentativo di realizzare servizi nei quartieri periferici in un’ottica di prevenzione; si intendono investire così competenze, conoscenze ed esperienze maturate nel lavoro sul disagio e sulla marginalità nelle comunità residenziali. Nel 1993 viene aperta la comunità Barrhouse per bambini, che trasforma e innova il tradizionale modello di comunità alloggio per minori di CN. Nello stesso anno viene redatta, attraverso un percorso partecipato e condiviso, la TAVOLA DEI VALORI dell’Associazione. Sempre nel 1993 nasce il primo servizio diurno a bassa soglia per tossicodipendenti; comincia a girare per Milano anche la Ludomobil, un furgone-ludoteca itinerante col quale nascono le attività di animazione nei cortili e successivamente quelle di educativa di strada. Alla crescente complessità organizzativa e gestionale dell’associazione si risponde investendo sulla progressiva autonomia gestionale dei singoli servizi. Nel 1996, al liceo classico Manzoni di Milano, cominciano le prime sperimentazione del progetto Drugs, attività d’informazione e prevenzione tra gli studenti delle scuole superiori. Drugs è anche un libro per le edizioni “Baldini & Castoldi”. L’anno dopo viene firmata la Convenzione col Comune di Milano per la concessione del Centro di Piazza all’italiana, alla Barona: sono i primi passi del nuovo Centro sociale Barrio’s. Don Gino comincia a prendere pubblicamente posizione sul tema dell’immigrazione e sul clima di intolleranza che si respira a Milano; da allora sarà uno dei temi di maggior polemica e impegno. Nel 1998 Comunità Nuova diventa ONLUS. La fine degli anni novanta vede lo sviluppo di molte iniziative e attività su vari fronti: banche dati su lavoro e marginalità, nuovi centri d’aggregazione, borse di studio, nel magentino le prime attività finanziate dalla nuova legge sull’infanzia, Nel 1999 il Comune di Milano conferisce a don Gino Rigoldi  l’Ambrogino d’oro.

2000 – 2009

Attraverso il Fondo nazionale antidroga, istituito in modo permanente con la nuova legge 45, Comunità Nuova promuove una decina di nuovi progetti sul territorio provinciale: in questo contesto partecipa alla prima ricerca sul fenomeno doping a Milano e fa decollare le attività di prevenzione nelle autoscuole. In tutto CN promuove a Milano e provincia 46 diversi progetti e attività. Nel 2000 la Camera di Commercio di Milano assegna all’associazione il premio “Milano produttiva” quale riconoscimento del forte impegno nel diffondere la nuova cultura della solidarietà. L’anno successivo nasce “Oued”, un progetto pilota di educativa di strada per il sostegno di minori non accompagnati provenienti dal nord Africa. Nel corso degli anni vengono avviate diverse attività per i giovani in collaborazione con i Comuni e con le ASL del territorio: il rhodense, Agrate, Rozzano, il caratese, Arluno… Nel 2001 CN attua iniziative di prevenzione in 32 scuole superiori di Milano e provincia. Nel 2004, per la prima volta a Milano, aprono due Drop in center per tossicodipendenti (il primo nella storica sede di via Zurigo): Comunità Nuova figura tra i promotori e i gestori dei due servizi a bassissima soglia. Sempre in città l’associazione sviluppa in partnership con privato sociale, ASL e Comune i suoi interventi nei luoghi del divertimento diurno e notturno e di strada. L’anno dopo CN edita un nuovo libro dedicato al Doping e allo sport pulito: “Doping off side”. La pubblicazione del libro è accompagnata dallo sviluppo delle attività di CN nelle società sportive e nelle scuole: prevenzione all’uso di droghe e dopanti, formazione alle dinamiche di gruppo e sostegno ai processi educativi dell’attività sportiva, animazione di territorio, educazione al tifo, unità mobile dello sport. Inoltre, per coordinare i progetti e le attività dedicate ai migranti e alla promozione dell’interculturalità (sportello legale Nefida, centro diurno per giovani migranti Belleville, attività coi giovani latinos, progetti per l’inclusione sociale di minori stranieri) viene istituita l’Area Migranti dell’associazione. Nel decennio vengono inoltre sviluppate le attività e gli interventi nell’ambito del penale minorile, realizzati in stretta collaborazione con l’Unità penale e carceri dell’ASL Milano e i servizi della giustizia minorile. Dal  2004 CN decide di dedicare una particolare attenzione ai processi  di valutazione delle attività e dei servizi; la valutazione diventa così una costante nel lavoro sociale di CN, puntando alla costruzione di un “modello” valutativo originale. Nel 2005 CN realizza, con il Comune di Milano, un progetto di educativa di strada che per tre anni porterà operatori e operatrici a contatto con i gruppi informali di adolescenti e preadolescenti che utilizzano strade, piazze e giardini per ritrovarsi. Un’esperienza, conclusa nel 2008 quando il Comune decide di chiudere tutte le attività di educativa di strada, raccontata nel libro “Zoom – Tutta una questione di distanze” attraverso le foto di Luca Meola e il “diario di bordo” dell’equipe.

Dal 2010 ad oggi

Nel 2010 CN realizza due mostre fotografiche: a marzo viene inaugurata alla Fondazione Arnaldo Pomodoro “Hospites: niente paura, è gente che resta”, la narrazione, attraverso i ritratti della fotografa Alessandra d’Urso, delle storie positive di immigrazione a Milano (catalogo edito da Rosellina Archinto); a Slatina, in Romania, i giovani del progetto “Intercampus” dopo aver seguito un corso di fotografia con Luca Meola, espongono le proprie opere nel centro cittadino. Il 2010 segna il successo dei Community day, giornate di volontariato aziendale presso la comunità “Villa Paradiso” e il centro diurno “Azimuth”. Nel 2011 comincia un percorso di analisi organizzativa: dopo quasi quarant’anni si cerca un diverso assetto delle strutture interne per cercare di rispondere tanto alla contrazione delle risorse dedicate alle attività sociali, quanto al bisogno di riordinare le aree di intervento in armonia con la storica mission di CN. Per la prima volta il Consiglio di Amministrazione accoglie membri esterni all’organizzazione. Con il 2012 Comunità Nuova si organizza in quattro aree di intervento – Dipendenze, Giovani, Infanzia e famiglie, Inclusione sociale e migranti – che permettono di costituire dei gruppi di lavoro intorno ai quattro temi principali delle nostre attività con lo scopo di individuare le linee di sviluppo progettuali e i bisogni formativi delle operatrici e degli operatori. Grazie all’avvio della Consulta di Comunità Nuova, organo di analisi dei nostri interventi sociali nel quale ci confrontiamo con 16 rappresentanti di altre organizzazioni no profit, dell’università e del mondo della ricerca sociale, le aree di intervento di Comunità Nuova si sono aperte allo scambio di esperienze e ad una più ampia ricognizione dei bisogni sociali. Viene rinnovato il contratto per la sede della comunità Villa Paradiso con il Comune di Milano. A dicembre del 2012 abbiamo vinto il bando europeo con il progetto Pro us all che raccoglie, oltre al Comune di Milano, altri 14 partner di 10 paesi per promuovere lo sport come strumento per lo sviluppo della coesione sociale, l’inclusione, il benessere e la salute dei cittadini nelle aree urbane. Grazie al finanziamento della Fondazione Marazzina, comincia il progetto triennale La casa delle buone relazioni per la formazione di adulti alla relazione educativa e sta cercando di consolidare la propria presenza nella consulenza genitoriale, in particolare orientata all’affido di minori. Cresce l’impegno di Comunità Nuova a favore dell’housing temporaneo per persone in difficoltà: grazie al progetto Sliding Doors vengono ristrutturati 4 appartamenti che si aggiungono ai 12 già presenti. Viene realizzata la prima campagna di SMS solidali Aiutiamoli a crescere con il supporto di “Elio e le storie tese”. Alla fine del 2012 nasce, grazie alla donazione di UBS, il laboratorio di pasticceria I dolci del Paradiso, integrato nel programma terapeutico di Villa Paradiso ma anche con l’obiettivo di dare una possibilità di formazione agli ospiti della comunità. Il laboratorio è entrato poi a far parte, insieme all’Edicola dei Sogni, di Comunità Nuova Cooperativa Sociale Onlus, nata nel dicembre 2014.

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