Comunità Nuova onlus

Banner
Home Droghe Prevenzione nei territori UOP Rhodense
UOP - Unità Operativa di Prevenzione Stampa E-mail

Unità Operativa di Prevenzione  e Unità Mobile Giovani realizzano da più anni sul territorio percorsi preventivi e di riduzione dei rischi al consumo di sostanze stupefacenti legali ed illegali, attingono da una forma diversificata di finanziamenti (PSDZ, ASL MI1, integrazioni di alcuni Comuni su attività specifiche).

L' approccio dell'equipe alla prevenzione

“Prevenzione”, come è noto, è un termine “mobile”, dai confini incerti, sottoposto ad un processo ridefinitorio – sul piano scientifico, giuridico, programmatorio, operativo, ecc. – in continua evoluzione.

L'approccio preventivo sviluppato dell'equipe caratterizza la tipologia degli interventi dell'Unità Operativa di Prevenzione e Unità Mobile Giovani, e si delinea a partire da alcuni confini definitori:

  • la prevenzione concentra i suoi sforzi soprattutto sulle strategie educativo-promozionali;
  • la prevenzione è universale e selettiva, si rivolge cioè tanto alla popolazione aperta quanto ai gruppi a rischio individuati in termini di luoghi di frequentazione (locali del divertimento);
  • la prevenzione inizia in preadolescenza (12 anni) e coinvolge tanto i ragazzi quanto gli adulti di riferimento (insegnanti, genitori, gestori locali);
  • la prevenzione è informazione, tanto sulle sostanze quanto sulle risorse, informazione da apprendere o da costruire;
  • la prevenzione è consapevolezza e carattere, senso critico rispetto ai modelli sociali e alla pressione dei pari;
  • la prevenzione è rete, fra agenzie e fra persone;
  • la prevenzione è analisi, ovvero produzione di una base dati epidemiologica che orienti gli interventi.

In sintesi, lo stile di lavoro degli operatori di UOP – UMG, a seconda degli ambiti e della tipologia dei soggetti con cui entriamo in contatto, prevede il coinvolgimento dei preadolescenti, essendo questa l’età di primo contatto per alcune sostanze, il coinvolgimento di genitori e insegnanti per la diversa efficacia che ha poter contare o meno sulla loro alleanza fuori dal setting dell’intervento, l’attenzione alla rete, l’attenzione alle life skills, la documentazione del processo, degli output e della soddisfazione dei ragazzi.

(dal documento di valutazione degli interventi di prevenzione dell'UOP e dell'UMG nel territorio del Rhodense”  a cura di Codici Ricerche, Stefano Laffi, Massimo Conte e Valentina Bugli, 5 febbraio 2009

Gli obiettivi generali si possono riassumere in:

  • aumentare la consapevolezza delle dinamiche sottese alle scelte di consumo
  • ridurre i rischi derivanti dal consumo di sostanze
  • potenziare i fattori di protezione sociale al consumo di sostanze
  • aumentare le informazioni su effetti, rischi e danni delle sostanze
  • potenziare la rete tra servizi, scuole e territorio sul tema delle droghe
  • raccogliere dati e monitorare il fenomeno del consumo sul territorio.

La tipologia di intervento delle due unità è diversificata e integrata: UOP si occupa di prevenzione, mentre UMG si occupa di riduzione dei rischi e  raccolta dati.

Negli ultimi due anni si sono avviate le seguenti sperimentazioni:

  • “Rho città per la prevenzione”, elaborazione e stesura di un “patto educativo” per la città, potenziamento delle attività di prevenzione nelle scuole secondarie di primo grado, realizzazione dell'Alcol Prevention Day;
  • Progetto “ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Una rete sociale per la sicurezza”, finalizzato alla creazione di una rete locale (scuola, polizia locale, associazionismo, ecc) che si prenda carico del tema della prevenzione ai consumi di sostanze ma anche della sicurezza e dell'educazione alla convivenza sociale.
  • Partecipazione alla Ricerca sui comportamenti compulsivi degli adolescenti promossa da ASL MI1 sul territorio del rhodense.

Azioni e target

I target di riferimento sono molteplici:

  • ragazzi dai 12 ai 18 anni
  • consumatori nei luoghi del divertimento
  • insegnanti, genitori e altri adulti significativi

Le unità di offerta sono differenziate per tipologia e target e comprendono:

  • percorsi sensibilizzativi, informativi e formativi rivolti agli adulti (genitori, insegnanti, operatori dei CAG, altre figure adulte)
  • progettazione e valutazione interventi con insegnanti di scuole secondarie di primo e secondo grado
  • interventi sui consumi e interventi di scoperta dei servizi territoriali, nelle scuole secondarie di primo grado
  • interventi su droghe, stili di consumo e scelte consapevoli nelle scuole secondarie di secondo grado
  • sviluppo e realizzazione interventi preventivi con gruppi di progettazione misti (ragazzi, insegnanti ed educatori).
  • raccolta dati e monitoraggio del fenomeno sul territorio
  • interventi di riduzione dei rischi nei contesti di divertimento.

Territorio di riferimento
Lavora nei 9 Comuni del Rhodense

Partnership
Il progetto, di cui è titolare il Sercop, azienda di servizi del Rhodense, è inserito nell'ambito del Piano sociale di zona del rhodense, ed è realizzato in collaborazione con Co.L.C.E. ed A77, vede la supervisione scientifica del Dipartimento Dipendenze Asl Mi1

La forma organizzativa prevede due livelli:

un livello di coordinamento composto dal referente per l’Ufficio di piano, dal coordinatore di UOP (Associazione Comunità Nuova), e dal coordinatore di UMG (Cooperativa Lotta contro l'emarginazione), dai due referenti di A77 Cooperativa sociale onlus e Cooperativa Lotta contro l’emarginazione e dal  Dott. Renato Durello del Dipartimento Dipendenze ASLMI1, in qualità di responsabile scientifico. Questo tavolo ha il compito di progettare le linee guida degli interventi, dare indirizzi generali di target e attività, gestire i problemi  che si incontrano sul territorio;

un livello operativo gestito da un'equipe multiprofessionale e integrata con l’obiettivo di differenziare le unità di offerta proposte, composta, dai due coordinatori e da otto operatori (quattro educatori,  tre animatori,  uno psicologo) provenienti dalle tre realtà del privato sociale coinvolte.

INDICATORI

Nel 2009 il progetto ha lavorato con  780 studenti di 43 classi delle scuole superiori e  secondarie, coinvolgendo 43 docenti. Circa 1500 i contatti in strada; circa 2500 i contatti totali.

REFERENTE CN
Alberto Gianello.

CONTATTI

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.