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Destinatari
Insegnanti di ogni ordine e grado
Finalità
Si tratta di un percorso finalizzato a far acquisire ai docenti maggiori competenze relazionali e di gestione del gruppo classe, riflettendo sugli stili relazionali più efficaci e su quali possono essere le modalità di conduzione in grado di migliorare il clima generale della classe, per favorire il benessere dei soggetti coinvolti nell'ottica della prevenzione del disagio. Il presupposto teorico è che un miglioramento delle competenze relazionali permette un miglioramento della qualità dell'apprendimento; infatti è ormai assodato che si può parlare di apprendimenti significativi solo se sono contemporaneamente cognitivi ed emotivo-affettivi insieme. Se gli insegnanti sono maggiormente competenti e preparati nel costruire e sostenere il gruppo classe, possono affrontare insieme ai loro studenti le difficoltà relazionali, i conflitti, i disagi, le trasgressioni, gli atti di bullismo; se acquisiscono specifiche competenze nella lettura delle dinamiche relazionali interne, possono attivare negli studenti processi di riconoscimento dei problemi e di risoluzioni collaborative. Diventa quindi centrale l' acquisizione della consapevolezza del proprio stile di conduzione del gruppo classe e di quelle competenze necessarie per una conduzione di gruppo di tipo educativo-relazionale; una conduzione cioè in grado di portare il gruppo classe ad essere luogo di relazioni significative, di esperienza e di apprendimenti condivisi, riconoscendo che il gruppo stesso è sia risorsa educativa e didattica, che metodo per la crescita di ogni studente.
Obiettivi
- comprendere la dimensione del gruppo classe e le sue dinamiche interne,
- essere in grado di favorire la creazione di un clima positivo e collaborativo,
- saper sostenere ed attivare le risorse della classe anche nelle difficoltà e nelle situazioni conflittuali, per offrire risposte incisive ed efficaci alle diverse forme di disagio relazionale e di bullismo, che si possono manifestare al suo interno.
Metodologia
Vi è la convinzione che i docenti necessitano di essere formati e sostenuti con una metodologia attiva, in cui teoria e pratica non siano scissi, per poter sperimentare su di sé nuovi stili relazionali, di conduzione e metodi di insegnamento più efficaci, in grado di migliorare la qualità degli apprendimenti ed il clima generale della classe. Questo percorso formativo intende inoltre accompagnare i docenti nella successiva e delicata fase di sperimentazione delle nuove acquisizioni e competenze nelle propria realtà scolastica, per una effettiva e positiva ricaduta. Viene qui sotto delineata una possibile proposta, che può essere adattata e modificata a seconda dei bisogni e delle esigenze della singola realtà scolastica.
Proposta (rivolta a gruppi di 20/25 partecipanti)
Due giornate intensive di 5 ore ciascuna, più in incontro finale di 2 ore ( o 4 incontri di 2.30 ciascuno, più in incontro finale di 2 ore) da proporre preferibilmente a inizio anno scolastico, per un totale di 12 ore. Nel primo incontro verrà esplicitato, con l'utilizzo di slide, il quadro teorico di riferimento. In un'ottica sistemica verrà esplorata la dimensione del gruppo-classe come soggetto nuovo, organismo vivente, che è sempre qualcosa di più e di diverso della semplice somma dei suoi membri. Attraverso un coinvolgimento attivo dei partecipanti si offrirà uno spazio di confronto per cercare di condividere un modello teorico e individuare una metodologia coerente nella pratica scolastica. Nei successivi incontri si offrirà ai partecipanti la possibilità di sperimentare su di sé concrete proposte operative, coerenti con il modello teorico proposto, per favorire l' acquisizione di nuove e più efficaci modalità relazionali e di conduzione del gruppo classe. In tal modo la condivisione di "buone pratiche"da parte del gruppo di docenti/Consiglio di Classe, permetterebbe di offrire agli studenti una maggior coerenza relazionale e metodologica, in grado di portare ad miglioramento della qualità dell'offerta formativa, innescando significativi processi di cambiamento, che possono diventare patrimonio stabile della scuola. Verrà proposta una metodologia attiva, facendo lavorare i partecipanti in piccoli gruppi in qualità di studenti, per poter sperimentare su di sé concrete e più efficaci modalità per l'attivazione delle risorse del gruppo classe. Verranno poi attivati processi di meta-riflessione rispetto alle esperienze fatte, per acquisire maggior consapevolezza cognitiva ed emotivo-affettiva. Verranno fatte sperimentare in particolare attività di "Cooperative learning", essendo questo un metodo di insegnamento/ apprendimento coerente con le finalità della proposta formativa; tale metodo si è rivelato infatti in grado di migliorare il clima di classe , le abilità di relazione e gestione del gruppo classe e di incrementare e potenziare l'interesse e la motivazione degli studenti. I partecipanti potranno poi sperimentare tali attività nella propria classe, inserendole all'interno della programmazione annuale; con il supporto dell'esperto saranno adattate creativamente alla specifica realtà del gruppo classe, per valorizzare le sue risorse e per avere una effettiva ricaduta degli apprendimenti fatti nella pratica quotidiana.
Le proposte operative tratteranno:
IL CONTRATTO FORMATIVO, LA CREAZIONE DEL GRUPPO CLASSE, LE STRATEGIE DELL'ACCOGLIENZA, LA CREAZIONE DEL CLIMA DI CLASSE (la fiducia reciproca, l'interdipendenza positiva, l'accoglienza integrale, la condivisione delle risorse del gruppo .. .), LE ASPETTATIVE RECIPROCHE , LA COSTRUZIONE DELLE REGOLE: INDIVIDUAZIONE, ESPLICITAZIONE, NEGOZIAZIONE, CONDIVISIONE E GESTIONE DELLE REGOLE .
Se richiesto è possibile aggiungere 2/3 incontri di 2 ore ciascuno da collocare durante l'anno come attività di sostegno e supervisione. In questi incontri verrà offerto un tempo ed uno spazio specifici, con la presenza di un esperto in qualità di supervisore per momenti di confronto, analisi, riflessioni sulle proposte effettuate dai docenti con il gruppo classe; in questo modo si offrirà agli insegnanti/al Consiglio di classe un sostegno nella fatica di introdurre cambiamenti concreti e significativi nella modalità di gestione della classe; una presenza tutelante i partecipanti, in un clima non giudicante, in grado di attuare una riflessione critica costruttiva, che faciliti anche le relazioni tra docenti.
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