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Progetto CASE SOLIDALI - POINT D'APPUI Stampa E-mail

Housing sociale per persone e famiglie in difficoltà

Comunità Nuova gestisce da quasi 10 anni piccole unità abitative che, opportunamente ristrutturate a nostre spese, sono utilizzate come alloggio temporaneo per persone e famiglie  in situazione di bisogno e difficoltà.

Il nostro intervento costituisce una risposta, un modo per offrire la casa a chi non può permettersela, per affrontare il disagio abitativo di fasce a rischio di marginalità: giovani usciti dall’IPM Beccaria, immigrati, persone con problemi psichici o problemi di abuso di sostanze, giovani sieropositivi e/o ammalati ormai inabili al lavoro, ma anche semplicemente famiglie povere che non dispongono di un reddito sufficiente al mantenimento.
I nostri ospiti sono soggetti in situazione di emarginazione o scarse risorse personali:

  • ex alcolisti, ex tossicodipendenti con disturbi di salute fisica e psichica
  • donne sole con minori a carico
  • ex detenuti
  • immigrati extracomunitari che incontrano difficoltà oggettive e spesso insormontabili nella ricerca di alloggio
  • persone  e famiglie con problematiche di rilevanza socio-economica
  • persone giovani con invalidità riconosciuta a causa di malattia ed inabilità lavorativa, che non percepiscono un reddito sufficiente al proprio mantenimento.

Le unità abitative di cui disponiamo attualmente sono 13:

  • Sei monolocali e quattro bilocali Aler in zona San Siro dal 1999
  • Un bilocale al quartiere Stadera della coop. di abitazione sociale “La Famiglia” dal 2004
  • Un bilocale a Corsico dal 2005
  • Un bilocale in P.zza Tirana di proprietà dal 1994

Gli interventi sono completamente finanziati dall’Associazione.

Destinatari

Le persone e le famiglie destinatarie degli alloggi rientrano nella casistica riportata in premessa.

La scelta dei destinatari, nel grande numero di richieste che ci pervengono, privilegia i soggetti che hanno già attuato parte di un percorso nella struttura di accoglienza denominata “Cascina Sant’Alberto”, dove hanno potuto sperimentare la gestione di una casa, hanno intrapreso un’attività lavorativa e hanno iniziato a costruire ambiti di interesse, di formazione e integrazione sociale.

Obiettivi

Gli obiettivi che il progetto intende perseguire sono:

  • accoglienza temporanea (per un tempo massimo di due anni);
  • supporto al raggiungimento dell’autonomia, all’acquisizione di strumenti per la conduzione e il mantenimento personale e/o familiare;
  • orientamento e accompagnamento all’integrazione sociale, sostenendo la possibilità di aumentare le competenze, le risorse personali, le conoscenze per migliorare le proprie condizioni lavorative e sociali;
  • supporto nella ricerca di una situazione abitativa e lavorativa stabile e definitiva sul “libero mercato”.

Modalità operative

Le persone e le famiglie inserite negli appartamenti sono accompagnate dagli educatori, fin dall’inizio, a disegnare un progetto di vita che comprende anche la definizione dei tempi di utilizzo dell’alloggio che indicativamente non deve superare i due anni.

Viene stipulato un contratto di comodato, regolarmente registrato,  che garantisce l’accesso ad alcuni diritti (residenza, permessi, salute, servizi sociali) e permette un accompagnamento ed un orientamento volto a migliorare le condizioni personali e sociali del soggetto e/o del nucleo familiare.

Nello stesso tempo questo accordo stabilisce regole chiare che consentono di gestire, monitorare e valutare la situazione.

La situazione viene periodicamente monitorata e supportata attraverso visite, colloqui,  telefonate, contatti con le portinerie ed il vicinato.

Le azioni di supporto degli operatori :

  • atti burocratici (registrazione, dichiarazioni ecc.)
  • atti amministrativi (pagamento canone, rapporti con amministratori, periti, tecnici)
  • orientamento sociale, scolastico, formativo o professionale;
  • orientamento e/o accompagnamento ai servizi territoriali;
  • mediazione con i servizi pubblici e/o privati;
  • supporto nel disbrigo di pratiche burocratiche;
  • visite e colloqui di monitoraggio;
  • verifiche della gestione della casa e del contesto condominiale.

La complessità di alcuni casi prevede anche un sostegno psicologico e sanitario con personale specialistico di Comunità Nuova e personale psico-socio-sanitario degli Enti Pubblici.

Indicatori

Le unità abitative sono attualmente 13. Nel 2009 sono state ospitate 25 persone, tra i quali 7 minori.

Inoltre, nell'ambito del progetto Point d'appui, sono state seguite e sostenute 77 persone a rischio di esclusione sociale.

Per contatti:

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